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Miti sulle arance: tra leggende antiche e credenze moderne

Febbraio è il mese in cui le arance sono protagoniste assolute della stagionalità. Le troviamo ovunque, sulle tavole e nei racconti quotidiani, accompagnate da convinzioni, simboli e miti che si tramandano da secoli. Alcuni affondano le radici nella storia, altri nella cultura popolare. Non tutti, però, raccontano la verità.

Nella mitologia, l’arancia è legata al mito di Giunone, dea del matrimonio e della fertilità. In occasione delle sue nozze con Giove, Giunone decise di portare in dote proprio le arance, simbolo di amore, prosperità e fecondità. Secondo il racconto mitologico, questi alberelli erano così preziosi che Giove, temendo potessero essere sottratti, li fece custodire in un giardino sorvegliato.

Ed è qui che entra in scena Ercole. Tra le sue celebri fatiche, l’undicesima fu proprio quella di recuperare questi frutti straordinari, sconfiggendo il drago posto a guardia del giardino e portando le arance agli uomini. Un gesto simbolico che ha reso questo frutto un dono condiviso, legato alla vita quotidiana e non più solo al mondo divino.

Accanto ai miti antichi, esistono però anche convinzioni moderne da ridimensionare. Una delle più diffuse è che le arance “curino” il raffreddore. In realtà, non funzionano come rimedio immediato: il loro valore sta nella regolarità del consumo. Inserite con costanza nell’alimentazione, contribuiscono al benessere generale, ma non sono una soluzione dell’ultimo momento.

Un altro mito riguarda il gusto: le arance rosse sarebbero più acide o meno buone di quelle bionde. In realtà, il sapore dipende dalla varietà e dal grado di maturazione. Molte arance rosse si distinguono per un equilibrio naturale tra dolcezza e acidità e per un profilo aromatico intenso, tipico della piena stagione invernale.

C’è infine chi pensa che le arance vadano consumate solo in spremuta. Anche questo è un luogo comune: mangiarle intere permette di apprezzarne consistenza, profumo e versatilità, rendendole adatte a molti momenti della giornata.

Tra leggenda e realtà, le arance restano un frutto che racconta molto più di quanto sembri. Febbraio è il momento ideale per riscoprirle per ciò che sono davvero: stagionali, simboliche e parte di una tradizione che unisce storia e gusto.

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